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DECRETO “DEL FARE”: REINTRODOTTA LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

L’obbligatorietà della mediazione è stata reintrodotta con il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (DECRETO DEL FARE), dopo che la Consulta con la sentenza del 24 ottobre 2012 ne aveva dichiarato l’illegittimità.

Ai sensi dell’art. 79 del decreto sono state apportate diverse modifiche al d. lgs. n. 28/2010 recante disposizioni “in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali”.

Dalle tipologie di controversie per le quali la mediazione è obbligatoria sono state eliminate le cause di risarcimento di danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti; restano condizionati al previo esperimento del tentativo di conciliazione i giudizi relativi a controversie in materia di “condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari”.

È stato poi potenziato lo strumento della cd. mediazione delegata dal giudice: difatti, fuori dai casi di obbligatorietà della mediazione, il giudice, valutata la natura della causa e lo stato dell’istruzione, può, anche in sede di giudizio di appello, disporre con provvedimento l’esperimento del procedimento di mediazione.

In aggiunta, il termine massimo, oltre il quale è comunque possibile procedere alla domanda giudiziale, è stato diminuito da quattro a tre mesi.

Ulteriore novità è rappresentata dall’introduzione di un incontro preliminare (o incontro di programmazione), da convocare entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta e nel corso del quale il mediatore è chiamato a verificare con le parti l’effettiva possibilità di proseguire il tentativo di conciliazione, evitando così inutili perdite di tempo nel caso in cui le parti non siano interessate alla procedura.

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